About



Claudio Zecchi è un curatore indipendente la cui ricerca è tesa ad indagare, in uno stato di nomadismo culturale, nuove visioni e letture della sfera pubblica analizzando il rapporto reciproco tra le pratiche – artistiche, curatoriali, istituzionali – il territorio e le comunità locali.
Concepita come una ricerca discorsiva a lungo termine sulla relazione – fragile – tra l’arte e la sfera pubblica, questa si misura sempre con territori specifici. Essendo il risultato di mesi di conversazione con artisti, curatori, Istituzioni e comunità locali, lo scopo che si prefigge nei sui progetti è quello di dissotterrare e incentivare la presenza di spazi alternativi e potenziali outcome generati dal discorso stesso.
L’outcome ha perciò assunto forme sempre diverse. Egli ha fin ora indagato il concetto di attivismo (Fabbrica del Vapore, Milan); il ruolo che artisti, curatori, istituzioni (e i modelli istituzionali) occupano nella società contemporanea (Residency Unlimited, NYC); il tema del linguaggio (New Art Exchange, Nottingham), il tema dell'architettura e dell'urbanistica (Pivô Pesquisa, São Paulo, BRA) e il tema della partecipazione (TOKAS_Tokyo Arts and Space, Tokyo).
La sua pratica s'interroga su argomenti come: cosa significa curare pratiche discorsive? quali sono le potenzialità dell'effimero (del non funzionale) nelle pratiche curatoriali? E' necessario dare un esito formale al proprio lavoro?
Nel corso degli anni ha sviluppato progetti multidisciplinari a medio e lungo termine con lo scopo di generare, incoraggiare e coltivare un dialogo in continua tensione dialettica tra diverse forme di pensiero, processi e pratiche.
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Claudio Zecchi is an independent curator whose field of research aims at investigating, in a state of cultural nomadism, a new vision and reading of the public sphere exploring the mutual relationship between the practices – artistic, curatorial and institutional – the territory and the local communities.
Conceived as a long-term discursive research focused on the – fragile – relationship between art and the public sphere, his research surveys specific territories. As his projects are always the culmination of months of conversations with local artists, curators, Institutions, and communities, the aim is to unearth and incentivizing the presence of alternative spaces and potential outcomes generated by the discourse itself.
The outcome so far has always been different. He has investigated the concept of activism (Fabbrica del Vapore, Milan); the role that artists, curators, institutions perform in the contemporary society at large (Residency Unlimited, New York); the topic of the language (New Art Exchange, Nottingham), the topic of architecture and urbanism (PIVÔ Pesquisa, São Paulo) and the topic of participation (TOKAS_Tokyo Arts and Space, Tokyo).
His practice formally addresses crucial issues such as: what does it mean to curate discursive projects? Which are the potentialities of the ephemeral (dysfunctional) in the curatorial practices? Is the formal outcome necessary for the final work?
Over the years he developed medium and long-term multidisciplinary projects that aim at generating, encourage and nurture a dialogue in a continues dialectical tension between different forms of thought, processes, and practices.

Sul mio approccio. Ispirazioni / About my approach. Some inspiration. 

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CANTIERI D’ARTE 


 https://images-blogger-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?url=http%3A%2F%2F2.bp.blogspot.com%2F-_i_mHNgJRmo%2FU75fpUvz35I%2FAAAAAAAAAdg%2FmXwTHo78t9s%2Fs1600%2F538107_10200510430346166_1635335239_n.jpg&container=blogger&gadget=a&rewriteMime=image%2F*Cantieri d’arte è stata per sette anni (2006-2013) la piattaforma nella quale ho sperimentato pratiche e ricerca.
Cantieri d'arte è una piattaforma di ricerca attiva nel campo dell’Arte Pubblica tesa a sviluppare progetti partecipativi incentrati sul coinvolgimento e la riattivazione della coscienza. L'arte contemporanea e le sue pratiche sono lo strumento di indagine attraverso il quale venivano analizzate le dinamiche del rapporto arte-città.
Se nei primi anni, Cantieri d'arte ha analizzato la struttura immaginativa della città rileggendo lo spazio urbano attraverso la produzione di progetti site-specific, successivamente ha spostato la sua attenzione sulle pratiche discorsive, con la creazione di spazi di dibattito temporaneo direttamente nello spazio pubblico. L’arte diventava quindi strumento di analisi, ponendo l'aspetto formale (che appartiene alla propria grammatica) e il contenuto, sullo stesso piano.
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Cantieri d'arte has been for seven years (2006-2013) the platform in which I experienced practices and research.
Cantieri d’arte is a research active platform in the field of Public Art that aimed at developing participatory projects focused on the involvement and reactivation of consciousness. Contemporary art and its practices as an investigative tool to explore the relationship between art and city.
Over the years, Cantieri d’arte investigated the imaginative structure of the city, re-reading the urban space through the production of site-specific projects. Progressively, Cantieri d’Arte moved towards the construction of temporary spaces as places to debate directly into the public space. Thus, art emerged as a tool of analysis, where the formal aspect (which belongs to its own grammar) and the content beloged to the same level.